Luci e tenebre nella vita di Torquato Tasso


Se, come temo, l’amore per la poesia dovesse distoglierti dagli studi, non ti resterà che divenire un cortigiano (p. 26).

Non aspettatevi un romanzo biografico, e neppure una biografia romanzata. Sarebbe riduttivo. Luce e tenebra. Vita di Torquato Tasso (Manni, 2016) è semplicemente il risultato di «una passione antica, quella per la poesia, soprattutto la grande poesia italiana», come mi ha detto l’autore Alvaro Torchio, docente di materie letterarie in pensione e già autore di libri di narrativa.

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Alvaro Torchio.

Una passione che trasuda da ogni parola che leggerete, ciascuna attentamente soppesata con l’acribia tipica di uno studioso nel campo delle humanae litterae. E forse proprio questo non essersi mai del tutto staccato dalla sua natura di studioso è l’unica pecca (veniale) che gli si possa imputare.

Detto questo, resta il pregio di un’opera appassionante oltre che molto istruttiva per chi, come me, è un irriducibile studioso del Cinquecento, e in generale per chiunque voglia saperne di più sulla vita di Torquato Tasso, lasciandosene letteralmente travolgere.

La leggerezza e piacevolezza dello stile (a parte forse i dialoghi un po’ troppo didascalici, e che perciò risultano talvolta inverosimili) era un risultato non semplice da ottenere, vista la materia trattata. Ma Alvaro Torchio mi sembra che l’abbia ottenuta egregiamente, superando a pieni voti questo suo “folle volo”.

Potrete seguire Tasso nelle diverse fasi della sua vita, e nelle diverse città d’Italia in cui fu costretto, quasi sempre suo malgrado, a peregrinare, prima fra tutte quella tanto amata e odiata Ferrara (incantevole città in cui il libro mi ha riportato), con il suo padre-padrone, il duca Alfonso II d’Este.

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Karl Ferdinand Sohn, ‘Torquato Tasso e le due Leonore’, Düsseldorf, Museum Kunstpalast.

Lo troverete alle prese con la stesura delle sue opere, e in particolare con i tormenti che s’insinuano gradualmente, in un avvincente crescendo, durante l’elaborazione della Gerusalemme liberata e poi Conquistata; lotterete anche voi con l’evanescente figura del daimon, allucinazione con cui Tasso dialoga, tratteggiata da Torchio in maniera sublime. E poi gli amori, a cominciare dal primo e mai più dimenticato per Lucrezia Bendidio, gli amici fedeli come Scipione Gonzaga e Angelo Grillo, e gli intrighi orditi ai suoi danni, fino all’internamento nell’ospedale di Sant’Anna.

Che provino a cercare di infrangere lo scudo della poesia, unica arma nelle mani di chi sospira nel rammentare la libertà perduta! I cortigiani spargano pure i loro veleni. Nulla possono nel regno della fantasia, dall’alto della quale lancerò i miei strali (p. 94).

Oltre al piacere della lettura, e a insegnare qualcosa di più su un autore senza età della nostra letteratura, l’opera di Alvaro Torchio trova la sua principale ragione d’essere nell’aver reso più umana e vicina ai lettori la figura di Torquato Tasso rispetto all’immagine stantia che di lui ci hanno consegnato i libri di scuola. In questo intento Luce e tenebra si accosta a opere quali Come donna innamorata (Guanda, 2015), il romanzo di Marco Santagata sulla vita di Dante Alighieri, o anche al Giovane favoloso, il film che ha restituito agli spettatori un altro Giacomo Leopardi.

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La copertina del libro.

Un testo di riferimento per studenti e studiosi, oltre che per i lettori (e infatti, in non pochi punti ho sottolineato e appuntato il libro quasi come fosse stata una dispensa universitaria). L’autore ci regala, senza farcela pesare (appunto, come un dono), un’attenta ricostruzione storica, con personaggi realmente esistiti e fatti ampiamente documentati, impreziosita da una sapiente ed evocativa conoscenza degli usi, degli abiti, dei cerimoniali e delle danze nelle corti italiane rinascimentali.

Pur tra i miei tanti impegni (cui mi premuro di aggiungerne sempre altri, non si sa mai), e considerando che sono un lettore piuttosto lento e fin troppo zelante, ho letto il libro speditamente. Questo la dice lunga sulla piacevolissima scoperta che ha rappresentato per me Luce e tenebra di Alvaro Torchio, un’intrigante sequenza di calde pennellate che istoriano la vita di Torquato Tasso come fosse un affresco. Un libro destinato senz’altro a ben altri palcoscenici, e a far parlare ancora molto di sé.

se non avrò anni bastanti sarai tu, con le tue opere, a render noto ovunque il nome dei Tasso (p. 44).


Alvaro Torchio, Luce e tenebra. Vita di Torquato Tasso, Lecce, Manni Editori 2016, 208 pp., € 16,00

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