Altra gente, altra umanità


Altra gente di Pisa è il risultato dell’incontro tra due linguaggi diversi, che si fondono in un’intima conversazione per rendere un omaggio a Pisa e alla gente umile.

Alessandro Scarpellini con il libro 'Altra gente di Pisa'
Alessandro Scarpellini con il libro ‘Altra gente di Pisa’

Venerdì 19 giugno è stato presentato al Cinema Arsenale di Pisa, con la collaborazione della rivista online Tuttomondo, il libro Altra gente di Pisa, edito da MdS di Viareggio.

Descriverlo come raccolta di versi dell’inesauribile poeta e scrittore Alessandro Scarpellini, illustrata dalle opere del pittore realista Enrico Fornaini, entrambi pisani e amici da anni, appare riduttivo. È piuttosto il risultato dell’incontro tra due linguaggi diversi, che si fondono in un’intima conversazione per rendere “un omaggio a Pisa e alla gente umile – spiega Scarpellini – che è il cuore vivo della città, come la Baronessa che vendeva le arance e la Berta del mercatino americano in Piazza delle Vettovaglie”.

Enrico Fornaini, La baronessa, olio su tavola, 2013, 35 x 25 cm
Enrico Fornaini, ‘La baronessa’

Il volume, impreziosito dalla prefazione di Ovidio Bompressi e dall’introduzione di Emilio Sidoti (che è intervenuto alla presentazione), si pone in continuità con Gente di Pisa, titolo sia della mostra di Enrico Fornaini allestita a maggio 2013 nella cripta della Chiesa di San Pierino, sia soprattutto del libro di Afo Sartori (pure presente alla serata del 19 giugno) pubblicato nel 2004 e di cui Scarpellini ha curato la postfazione.

Un momento della presentazione del libro
Un momento della presentazione del libro

Altra gente di Pisa è una galleria di personaggi che vivono ai margini della città, alcuni dei quali già descritti da Sartori, e quindi già dipinti da Fornaini, come lo Sceriffo, “un uomo di un’infinita dolcezza – ricorda Scarpellini – con la passione per i film western, che non chiedeva mai nulla, ma semplicemente viveva della solidarietà dei pisani”, o Morandi, “che suonava sempre una chitarrina in Piazza del Mercato”.

Fornaini, Morandi, olio su cartone telato, 2012
Enrico Fornaini, ‘Morandi’

La bellezza dei versi si deve legare all’immagine del poeta che, andato a visitare la mostra dell’amico, ha sentito “una forte empatia con quei personaggi”. E, racconta Scarpellini, “dalla mattina alla sera, nella cripta stessa, ho composto – con carta e penna, ci tiene a precisare! – oltre quaranta poesie, dialogando con i quadri di Fornaini, cercando di coglierne l’anima, la vibrazione profonda”. Tali poesie, poi riviste e confluite nel libro, “più che un commento sono una connessione con le opere di Enrico”.

Copertina del libro
Copertina del libro

In questa raccolta, conclude Alessandro Scarpellini, prende vita “la Pisa popolare come il riflesso di un’umanità più solidale che ormai si è persa, o per lo meno che è stata sommersa da una società consumistica che va veloce, troppo veloce. E quei personaggi sono lì a dirci ‘fermati un attimo’, restituendoci un’altra umanità”.

Copertina estesa del libro
Copertina estesa del libro

Video sulla mostra di Enrico Fornaini “Gente di Pisa” (Chiesa di San Pierino, 3-19 maggio 2013)


Cfr. il mio articolo pubblicato su «Il Fogliaccio», n° 458 (5 giugno 2015-18 giugno 2015), p. 11
(vai al numero)

Il mio articolo apparso sul
Il mio articolo pubblicato su “Il Fogliaccio”
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