Biblioteca SMS: nati per leggere (la casa dei libri che crescono)


Vista esterna della Biblioteca SMS di Pisa
Vista esterna della Biblioteca SMS

«Abbiamo voluto creare uno spazio più aperto possibile, senza divisioni tra studenti e non, con scaffali aperti che consentano la libera fruibilità dei volumi e percorsi di lettura che favoriscano la promozione del libro».

A parlare è Paola Bernardini, responsabile della sezione adulti alla Biblioteca SMS, dove lavora dal 1996 (si definisce infatti una “veterana”). Da quando nel 2013 è stata trasferita da Palazzo Pretorio nella sua nuova sede, la biblioteca comunale di Pisa ha visto un continuo crescendo nel numero d’iscritti, prestiti sia interni sia interbibliotecari (attraverso il circuito Bibliolandia) ed eventi quali presentazioni di libri e spettacoli musicali.

Tra gli utenti forte è la presenza di studenti universitari, pisani ma anche moltissimi fuorisede, cui si uniscono bambini da zero anni in su, i loro genitori e persone di ogni età ed estrazione sociale, con molti extracomunitari e alcuni senzatetto.

Sala lettura della biblioteca
Sala lettura della biblioteca

Nei quattro piani della biblioteca, tra ampi e luminosi spazi per la lettura, postazioni pc, rete wi-fi e area relax con tanto di giardino sul tetto, i libri sono organizzati in sezioni tematiche: oltre all’emeroteca con giornali e riviste e alla grande letteratura italiana e straniera, si va dalla sezione Tempo libero a quella sullo sport, libri di viaggio accanto a quelli su teatro, musica, cinema e fotografia; la sezione Novità, spiega la signora Paola, «attrae molto l’utente ed è un potente mezzo di promulgazione del libro dove accanto a un Camilleri trovi le Lettere dall’Arabia di T. E. Lawrence»; Leggere la Grecia «è il nostro gioiellino», continua Bernardini, «una sezione per le tante famiglie greche che vivono a Pisa e per promuovere la letteratura neogreca, da Kavafis in poi»; e ancora Parlami d’amore per la letteratura rosa, Personaggi in cerca di lettore per gli amanti di biografie e autobiografie («ma ovviamente la Recherche di Proust la trovi nella parete della grande letteratura»), e la sezione Pisa e dintorni, che si dipana nella suggestiva “torretta”, tutta dedicata alle divulgazioni sulla storia pisana.

Ma l’aspetto più bello credo risieda proprio negli spazi e nelle sezioni per i più piccoli. Giovanna Langone, che ha lavorato per trent’anni in un asilo nido e che, proprio per questo, si occupa ora della sezione bambini e ragazzi all’SMS («Qui ciascuno ha un compito in base a quelle che sono le proprie competenze specifiche, anche se poi tutti sanno fare tutto!»), ci tiene subito a mostrami tra le nuove acquisizioni della biblioteca la collana Corpo 16 delle Edizioni Angolo Manzoni, libri ad alta leggibilità per bambini (e adulti) ipovedenti o dislessici.

Uno scorcio dell'area riservata ai più piccoli
Scorcio dell’area riservata ai più piccoli

Mi parla inoltre con entusiasmo del progetto Nati per leggere cui la biblioteca ha aderito, «con tutta una serie di libri concepiti innanzitutto per le mamme (e i papà) che aspettano un figlio; quindi ci sono libri con sole immagini per i bambini appena nati, libri con qualche parola per quelli un po’ più grandi, e pian piano libri con storielle che ogni settimana, il giovedì, leggiamo ai nostri piccoli ascoltatori».

Incontro poi Nicola, un bambino di due anni e mezzo iscritto alla biblioteca da quando aveva sei mesi. «La bellezza dell’ambiente», mi dice la mamma, «fa cogliere l’aspetto giocoso della lettura, con cuscini e tappetini colorati nell’apposita area bambini, consentendo il momento dello “stare” piuttosto che quello del “fare”». Nicola ha già preso in prestito alcuni libri, e tra questi la storia di Sinbad il marinaio, cui si è appassionato così tanto che chiederà di portarselo di nuovo a casa e tenerlo ancora un po’ con sé. E mentre il piccolo si occupa personalmente della restituzione al banco prestiti, dove ritrovo la signora Giovanna, sua madre aggiunge: «è inoltre importante instaurare un bel rapporto con la propria bibliotecaria, così come Nicola ed io abbiamo fatto con Giovanna». La quale conferma aprendosi in un affettuoso sorriso.


Articolo pubblicato (in versione leggermente ridotta) su «Il Fogliaccio», n. 447 (19 dicembre 2014 – 15 gennaio 2015), p. 28
(vai al numero)

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